Mario Bucci – Morte
Ciò che non è conosciuto non va temuto, ma rispettato.
Ciò che non è conosciuto non va temuto, ma rispettato.
Dobbiamo essere contenti di morire se non possiamo vivere come uomini o donne liberi.
Fino al giorno della morte, nessuno può esere sicuro del proprio coraggio.
Un morto singolo è una tragedia, un milione di morti sono una statistica.
Punizione per alcuni, per altri un dono e per molti, un favore.
Quando verrà l’ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
La profondità della nostra vita dipende dal nostro rapporto con la morte. Colui che non vive con la propria morte non vive del tutto. Colui, invece, che l’accetta passa in un altro piano e conosce poco a poco la plenitudine. La morte diventa per lui la grande iniziatrice della vita.