Vera Somerova – Morte
A forza di temere la morte… si è scordato di vivere.
A forza di temere la morte… si è scordato di vivere.
I miei pensieri si librano in aria, volteggiano, si soffermano brevemente come per volermi salutare per l’ultima volta… i miei pensieri trafiggono le nuvole e liberi, incontaminati dal mio volere, salgono nell’immensità del cielo azzurro. Ti guardo e penso che per essere immortale, mi basterebbe un bacio.
Morto io, morto il mondo.
Quando qualcuno a noi caro ci lascia… così…Il vuoto, la disperazione, lo sgomento…sono indescrivibili. Quella persona,quella parte di noi, della nostra vita,da domani non ci sarà più.Restano i ricordi, quegli attimidi questa vita terrena che il SignoreCi ha concesso di vivere insieme…Ora che la terra, tremando, se l’è ripresarestano soltanto le macerie…
Solo la morte “ha il rombo del nulla”.
Mi arrenderò solo alla morte… ma non è detto!
Ci sono ferite alle quali sarebbe preferibile la morte.