Antonio Pistarà – Morte
La morte ci misura con la vita.
La morte ci misura con la vita.
Solo al capezzale della morte si potrà capire com’era meglio vivere la vita.
Appena adolescente, la prospettiva della morte mi gettava nell’angoscia; per sfuggirvi mi precipitavo al bordello o invocavo gli angeli. Ma, con l’età, ci si abitua ai propri terrori, non si fa più niente per liberarsene, ci si imborghesisce nell’Abisso. – E se ci fu un tempo in cui invidiavo quei monaci egiziani che scavavano le loro tombe per versarvi lacrime, oggi scaverei la mia per non lasciarvi cadere altro che cicche.
La cronaca della mia morte era una vera e propria esagerazione.
Nell’aldilà si vive meglio di qua, esiste solo onestà e sincerità, nessuna falsità. Angeli che ti circondano di gioia e ti regalano tanta allegria. Aprimi le porte mio Signore, sarò il tuo servo e mi inchinerò alla tua gloria.
Il sonno è il fratello gemello della morte.
Dolore. Lacrime. Sangue. Silenzio… Morte e Pace. Fine.