Gaetano Toffali – Morte
Come stai bene con questo vestito nuovo.Nero?Cara, tu continui a volermi bene, vero?
Come stai bene con questo vestito nuovo.Nero?Cara, tu continui a volermi bene, vero?
È più facile sopportare la morte senza pensarvi, che il pensiero della morte senza che vi sia pericolo.
È un’azione indegna per un uomo! Io non ho alcuna voglia di ammazzarmi, ma non v’è dubbio che se decidessi di farlo vi riuscirei subito!
La morte é il fatto più spiacevole che la Natura deve nascondere, e vi riesce egregiamente.
Tagliate l’albero e stroncate i suoi rami: scuotete le foglie, disperdetene i frutti: fuggano le bestie di sotto e gli uccelli dai suoi rami. Lasciate però nella terra il ceppo con le radici, legato con catene di ferro e di bronzo fra l’erba della campagna. Sia bagnato dalla rugiada del cielo e la sua sorte sia insieme con le bestie sui prati.Si muti il suo cuore e invece di un cuore umano gli sia dato un cuore di bestia: sette tempi passeranno su di lui.Così è deciso per sentenza dei vigilanti e secondo la parola dei santi.
Ne sono certo, sono pieno di dubbi.
La notte-morte, che ci fa così paura, non è altro che una tenda pronta ad alzarsi per rivelare la luce del mattino; quello che ci sembra un furto di luce si rivela in realtà un lascito di luce più splendida e perenne. E così la morte diventa soltanto un’estatica rivelazione dell’immortalità.