Luigi Lucantoni – Morte
La morte è un punto: non ha dimensioni.Tutto il resto ne ha infinite.
La morte è un punto: non ha dimensioni.Tutto il resto ne ha infinite.
Quanti di voi hanno mai pensato: “la faccio finita”? Io credo tanti, e l’ho pensato spesso anche io. In quei momenti è banale sentirsi dire: “passerà”. Penso che l’unica cosa che possa curare da questi pensieri di morte, sia guardare gli occhi di una persona che soffre davvero tanto, stringergli la mano, e capire che anche quella stretta di mano per lui vale molto. Credetemi, vi apre il cuore con una delicatezza e dolcezza inaspettata, e vi riempie di vita vera. Quella che dovremmo vivere ogni giorno.
Dalle nebbie del tempo si dischiude l’immagine di te sempre amata. Alla mente si intrecciano ricordi incalzanti e sofferti… se questa porta chiudo, mi cancella il buio.
Ultimamente mi diverto più ai funerali che ai matrimoni… sono più veri!
Cominciai a contare le mie mosse dal momento in cui la morte mi sfidò a scacchi.
Riposare sui propri allori è altrettanto pericoloso che riposare su una slavina. Ti appisoli, e muori nel sonno.
Quel giorno, tu sapevi che era l’ultimo.