Roberto Gervaso – Morte
Se non mi uccido è perché anche la morte m’è indifferente.
Se non mi uccido è perché anche la morte m’è indifferente.
Da vivo non so dirti come si muore; da morto lo so ma non so come dirtelo.
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
Uno dei modi con cui facciamo i conti con la morte è attraverso l’immaginazione.
Non voglio che la morte mi venga dagli uomini, mentono troppo! Non mi darebbero l’Infinito!
L’abitudine a vivere non ci fa accettare la morte.
Stanislaw Lec dice che i cannibali si lamentano perché l’uomo fa schifo, ma il mostro di Milwaukee purtroppo o per fortuna era di bocca buona, e così ne ha mangiati 17.