Roberto Gervaso – Morte
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
Detesto parlare della morte. Non ne ho la minima esperienza.
Morire in dignità è amare la vita.
Femminicidio. Orrendo termine che fa piangere. Piangi per la crudeltà, per l’arroganza, per la miseria morale di chi decide della vita, per il terrore che s’imprime negli occhi della vittima, per quella fiducia strappata con sangue d’innocenza.Femminicidio, termine che urla il dolore mortale di voci femminili che non hanno vera giustizia in questa società che ritiene di dover essere garante di attenuanti anche nei confronti degli sguardi biechi dell’assassino!Femminicidio come Olocausto. Termini a indicare insieme il male assoluto!
Ci sono momenti in cui due amici devono sapersi dare del “lei”.
Il privilegio dei morti: vivere meglio.
La vita per me è diventata pesante e insopportabile!Morte, vieni a liberarmi!