Alain Fournier – Morte
Cerco la chiave delle evasioni verso paesi desiderati, forse è proprio la morte.
Cerco la chiave delle evasioni verso paesi desiderati, forse è proprio la morte.
È attraverso la morte delle persone a noi più care che si manifesta la caducità della vita!
Se ci siamo noi la morte non c’è, quando noi non ci siamo più non c’è più neanche la morte.
Aspetto che la morte venga a prendermi, nascosto tra i defunti, dove mai potrà pensare di trovarmi.
Si muore nello stesso modo in cui si è vissuti: soli!
Nessuno mi aveva detto che il lutto fosse così simile alla paura… sto cominciando a capire perché il lutto ricorda tanto l’attesa. Dipende dal fatto che infiniti impulsi ai quali ci eravamo abituati restano frustrati. Non c’era pensiero, sentimento o azione che non avesse lui per oggetto. Ora, non hanno più meta.Continuo, per abitudine, a tendere la freccia sulla corda, ma poi ricordo, e devo deporre l’arco. Così tante strade portavano il mio pensiero a lui, ma ora un invalicabile posto di frontiera le blocca. Una volta erano strade, ora sono vicoli ciechi.
I tuoi pensieri riscaldano ancora il mio cuore, la tua assenza mi fa lacrimare gli occhi, ti sento molto lontana! Vieni presto mamma.