George Sand – Morte
Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.
Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.
Dovrebbe esistere una legge universale che impedisca di morire in primavera.
Reclamo la morte. Voglio morire perché sono stupendamente maturo per la morte. Che fortuna non diventare vecchio.
Non ho paura di morire è la paura di aver paura che mi fa paura.
Trascino stanca i miei passi lenti, mentre i ricordi invadono l’aria: ti rivedo madre, ti sento, ti odo; ma poi i ricordi svaniscono e torno sui miei passi, lentamente, stanca, senza ormai saper dove andare perché tu, faro della mia vita, ti sei spenta. E ancor oggi, nella mia strada buia e solitaria grido il tuo nome, Mamma.
Oggi mi sento abbastanza forte da dirti che se vuoi giocare sono pronto e che anche se sei chiamato Satana, alla fine dei conti tornerai da dove sei venuto con la coda tra le gambe!
Invecchia insieme a me, il meglio deve ancora venire.