George Sand – Morte
Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.
Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.
Non sarebbe meglio nascere a cent’anni in una bara e morire a zero nel grembo materno?
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
Lamentarsi della morte è non accettar questa come naturale conseguenza della vita.
La sofferenza, vivere la sofferenzaricordi mai spenti, ricordi sempre vivi.Assistere impotenti al lento declino,il corpo assente, occhi lucidi e serenil’amore dei propri cari, l’attesa, la speranza.Un segno. Lo sguardo nel vuoto,mani che si stringono in preghiera,nessun segno, l’anima si liberail corpo inerme, le labbra sorridenteun piccolo alito di vento, un po gelidoannuncia l’imponderabile.La vita ha concluso il suo cammino:Nulla ha potuto la potenza dell’amore.I ricordi che portiamo dentrorivivranno per sempre nell’animacon gioia nei momenti di solitudine.
Posso morire quando voglio: questo è il mio elisir di vita.
Per quanto triste possa essere, è la morte a dare un senso a tutto.