Giulia Guglielmino – Musica
Chissà quale meraviglioso disegno apparirebbe se la bacchetta di un direttore d’orchestra scrivesse.
Chissà quale meraviglioso disegno apparirebbe se la bacchetta di un direttore d’orchestra scrivesse.
Certe volte penso che non c’è nulla per cui vivere.Quasi crollo e piango. Certe volte penso di esser pazzo. Sono pazzo, oh così pazzo. Perché sono qui? Sto solo sprecando il mio tempo? Ma poi vedo la mia bambina, e all’improvviso non sono più pazzo. Tutto ha un senso quando guardo nei suoi occhi.
Quando vuoi far musica,devi servirla,umilmente,in ginocchi davanti ogni nota,come fosse ognuna è un Dio di Universo della maestosa musica, eallora, sarai un vero musicista!… ho detto al mio figlio!
Le canzoni non dimenticano, puoi scordarti le parole, ma il ricordo no.
Il musicista colto potrà studiare una Madonna di Raffaello con la stessa utilità con cui il pittore studierà una sinfonia di Mozart… L’estetica di un’arte è quella delle altre, soltanto il materiale è diverso.
La musica, il martello dei nostri ricordi che combatte i pensieri negativi rendendoli finalmente quello che si meritano di essere. Un paio di ali, un paio di tuoni, un paio di echi che rimbombano nel male e si ripercuotono più dolcemente nel bene facendoci mancare per un secondo il respiro, trasformandolo poco dopo in un grande sospiro destinato a ripercuotersi anch’esso. Salva il salvabile, salva gli orizzonti, guida gli stormi di uccelli verso casa e continua a ripercuotere le nostre grida, le nostre uniche grida, le nostre grida mute, quelle che ci fanno impazzire il cervello, ripercuotile verso qualcosa di migliore, toglile da questo deserto.
La musica è fatta di alti e bassi, la vita e fatta di alti e bassi. I battiti del nostro cuore sono fatti di alti e bassi, se non ci fossero gli alti e bassi a quest’ora saremo morti.