Giosuè Carducci – Nemico
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.
Sento dentro di me un tamburo che batte forte… un suono assordante che mi fa diventare i muscoli come l’acciaio, gli occhi si aprono, il respiro più profondo, l’ira sale lenta nelle vene come il fuoco, la cattiveria prende il sopravvento, il disprezzo comanda le mie azioni. Adesso sono pronto.
Nessuno è tuo nemico, tutti sono tuoi maestri.
Ho sofferto a causa dell’invidia che qualcuno ha coltivato verso di me, fino a quando non ho letto un aforisma di Khalil Gibran: “l’invidioso mi loda senza saperlo”.
Disprezzando gli altri, si invita a nozze la propria anima con il peggiore dei nostri nemici.
I nemici che possono riuscir pericolosi sono sempre abbastanza scaltri per non esporsi al pericolo.
Nonni e nipoti vanno tanto d’accordo perchè hanno un nemico in comune.