Anonimo – Palindromi
A te, o poeta.
A te, o poeta.
In questi giorni ho pensato spesso a te, a come stai, a cosa fai, se hai ancora le stesse abitudini, se prendi ancora il caffè alla stessa ora ogni giorno, se hai cambiato casa come volevi e se fai ancora fatica a orientarti quando è buio e la luce è spenta, se fai ancora tutto di fretta perché sei sempre in ritardo. E, credimi, ti ho pensato talmente tanto che, se non ti sei ancora strozzato con il caffè, se non hanno dovuto amputarti il mignolo perché l’hai sbattuto troppo forte, se non ti sei rotto l’osso del collo mentre scendevi di fretta le scale è un miracolo.
La malignità di una mente cattiva sa fare gesti indescrivibili. La cattiveria delle persone quando si nasconde nell’anima è qualcosa di molto pericoloso.
Mi hanno fatto cattivi esempi e dato buoni consigli, ho scelto i primi.
Se amare significa sbagliare, allora io nella vita non ho mai fatto nulla di giusto.
È inutile aprire la tua mente per riempirla di menzogne.
Io ti amo, lei ama te, lui ama l’altra… se questo è il mondo per favore fermatelo, voglio scendere.