Anonimo – Palindromi
A te, o poeta.
A te, o poeta.
Con loro hai pianto, hai riso, sognato, amato. Loro ti hanno regalato e continuano a regalarti ricordi bellissimi. Gli amici, grazie di tutto.
Spesso preferisco far parlare una pagina di diario piuttosto che la mia bocca!
Tutti siamo uguali e non c’è differenza fra ognuno di noi, e credo che tutti noi ci facciamo una sola domanda: dov’è finito l’amore? Gente che uccide gente che muore i bambini soffrono li possiamo sentire piangere. Più passano i giorni e più ci sono cambiamenti strani però se l’amore e la pace sono sempre così forti perchè non vincono mai? I paesi in guerra buttano le bombe e i gas tossici che riempiono i polmoni dei bambini così le sofferenze continuano. Le persone si chiedono che cosa è andato storto di questo mondo, incominciano ad arrendersi così prendono decisioni sbagliate. Le persone non si rispettano ci sono guerre ma i motivi sono nascosti, la verità è nascosta e certe volte può far male. Tutti sentiamo il peso del mondo sulle spalle e più invecchiamo e più diventiamo freddi. La maggior parte della gente pensa solo ai soldi e l’egoismo li porta nella direzione sbagliata. Non si sa dov’è finita l’uguaglianza e la correttezza invece di spargere amore, spargiamo sangue. Dobbiamo mantenere duro finchè non trionferanno: la pace e l’amore.
Tutto questo eterno girare, senza te non mi diverte più, per questo chiedo di venire con te la su.
L’eretico sigilla oltre il divino.Prega Dio chi è sordo e cieco.L’anima nel fuoco dell’ultima notte.Due piccole parole e la domanda perché…
Brucia lento questo mio tormento, queste tue frasi che diventano silenzio, un rumore sordo portato via dal vento insieme a questo caos fatto di parole, parole e pensieri che mai ti saprò raccontare.