Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Nemico
Possiamo imparare persino dai nostri nemici.
Possiamo imparare persino dai nostri nemici.
Il peggior ipocrita è colui che osanna il perdono con la bocca e poi con piedi e artigli lo disonora.
Quando non ascolti te stesso, quando non ti capisci, quando ostacoli il tuo volere e reprimi le tue pulsioni. Quando ti sminuisci e ti credi un debole, quando non ti guardi allo specchio perché hai paura di non riconoscerti nell’immagine riflessa. Quando odii ogni cosa presente nella tua vita, e incolpi il mondo del tuo malumore, in questi momenti, caro amico, devi capire che il tuo unico vero nemico, non sei altro che te.
L’odio per motivi politici e razziali è come la bomba per lo sterminio di massa a scoppio ritardato; bisogna tagliare la miccia molto prima dello scoppio.
Un nemico mi provoca, mi provoca, mi provoca, ma lo vedo piano piano farsi piccolissimo: il mio cuore ha preso già l’aereo per l’infinito.
È estasiante offrire volentieri il peggio di sé a certe persone.
Il nemico avanza, noi arretriamo; il nemico si accampa, noi facciamo azioni di disturbo; il nemico è stanco, noi attacchiamo; Il nemico arretra, noi lo inseguiamo.