Roberto Giusti – Paradiso & Inferno
La mente immagina sempre un ipotetico paradiso, ma gli occhi conoscono cos’è il vero inferno.
La mente immagina sempre un ipotetico paradiso, ma gli occhi conoscono cos’è il vero inferno.
Sono Prigioniero della mia defunta Anima e ancora legato, alle sembianze d’un vivo Corpo… La mia Galera, l’ultimo Ostacolo!
Ho perso la mia voglia di vivere quando mi sono sentito morire…
Una lacrima è pura, cristallina… come il paradiso, poiché nasce da ricordi, emozioni o pensieri… provenienti dall’inferno…
Ci sono momenti nel corso della tua esistenza in cui pensi “adesso la faccio finita” perché non puoi, vuoi o riesci a capire tutto il male che ti è stato fatto. In quei momenti valuti soluzioni finali drastiche e nel frattempo dai sfogo alla tua autodistruzione, buttandoti su alcool o droghe. In quei momenti tocchi il fondo e intorno a te, dentro di te, senti tutta la disperazione di un uomo che ha perso tutti i suoi sogni e speranze, non trovando e provando più alcuna gioia per la vita… eppure proprio in quei momenti e in qualche fottuto modo, devi trovare la forza di reagire ancora una volta e rinascere (anche se in cuor tuo sai che una parte di te è morta per sempre)
Non avere paura alla morte, perché passare per quel tunnel buio è soltanto un modo per arrivare a vedere di nuovo la luce. Quella luce che ci porterà al paradiso, a una vita nuova.
Alcool: lo sconvolgimento dei sensi, la purezza del cuore.