Anonimo – Paradiso & Inferno
Nell’inferno in cui vivo non esiste calore capace di riscaldare il mio cuore, ma poi ho scoperto che basta il saluto di un’angelo per incendiarlo!
Nell’inferno in cui vivo non esiste calore capace di riscaldare il mio cuore, ma poi ho scoperto che basta il saluto di un’angelo per incendiarlo!
Troppo nero per il paradiso, eppur troppo bianco per l’inferno.
Siamo tutti figli della rivoluzione informatica.
Ruberei le stelle dell’universo ma perderebbero di splendore accanto a te. Ti farei contare le onde del mare e per ognuna ti direi ti amo. Prenderei una nuvola dal cielo, ne farei un guanciale e te la donerei. Ruberei silenzi e li colmerei con dolci momenti da dividere con te. Prenderei una penna e scriverei sui bordi del mondo la nostra storia. Ti farei guardare l’orizzonte mentre tramonta il sole e in quella infinità ti mostrerei quanto e profondo quello che provo. Ruberei, prenderei, farei, tutto e solo per te.
Vidi da lontano un’ombra, che avrebbe avvolto il mondo per un’era di mille anni, fino all’eternità, dopo un giorno intero in cui le stelle sorrisero alla terra. Il vessillo del Cristo se ne stava inerte sopra le conquiste, nelle terre senza vento. Su di esso era il Sauro sul Sole.
Fino a quando, chiudendo gli occhi, riusciremo a vedere oltre l’oscurità i colori della fantasia, fino a quando vivrà nei nostri cuori la speranza potremmo continuare a sognare, fino ad ubriacarci della splendida ingenuità dei nostri sogni.
Le persone obese riempiono i vuoti con il cibo.