Federica Maneli – Paura & Coraggio
Il coraggio non l’ho mai avuto. Ho guardato scorrere gli anni, inerme come una foglia calpestata. E ora mi ritrovo con quintali di sale in bocca e un senso di nausea perenne.
Il coraggio non l’ho mai avuto. Ho guardato scorrere gli anni, inerme come una foglia calpestata. E ora mi ritrovo con quintali di sale in bocca e un senso di nausea perenne.
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
Vi possono costringere a cadere, possono impedirvi di rialzarvi, ma non vi possono privare del coraggio di riprovarci un’altra volta.
Dietro l’angolo si cela il timore che ogni cosa positiva, che ci fa sentire realmente bene, possa svanire con la stessa facilità con cui ci ha travolto.
E ora sono qui, nel braccio degli assassini del carcere di Folsom, che attendo, le mani rosse di sangue, il giorno fissato dalla macchina dello Stato, quando i suoi servitori mi porteranno in quella che chiamano tenebra, quella tenebra di cui hanno paura e da cui attingono immagini di superstizione e terrore, la stessa tenebra che li spinge, fra tremiti e lamenti, davanti agli altari delle divinità antropomorfe, generate dal medesimo orrore.
Non vince chi ha l’ultima parola ma chi ha la spada in mano.
La paura è una maschera che non ti permette di vivere a pieno le tue emozioni, prova a disfarti di questo falso volto, il mondo ti aspetta.