Patrik Ostojic – Paura & Coraggio
La vita è una e bisogna viverla,non stare dietro le quinte a scriverla.
La vita è una e bisogna viverla,non stare dietro le quinte a scriverla.
Ho sempre avuto stima di chi di fronte al pericolo ha il coraggio di dire: ho paura.
Le paure, si affrontano. Tutto, si affronta. Non si deve mai fuggire, da nulla e da nessuno. Non è scappando e Non è nascondendosi che si risolvono le cose! Se vuoi uscire fuori da una qualsiasi situazione, la giusta soluzione non è mai evadere da essa… semplicemente, perché prima o poi, fra un giorno, un mese, un anno, ci risbatti il naso contro; Allora lì ti rendi conto che non hai risolto un bel nulla! Devi agire alla base… Devi sradicare il tutto, partendo proprio da dove tutto ha avuto inizio. È come quando hai una carie in una mola e non vuoi andare dal dentista; Lasci che essa si sgretoli piano piano, fino a cadere da sola magari, e allora quando cade pensi di aver risolto il problema! Giusto? Nooooo! Sbagliato! Non era il dente ad essere malato. Era la radice ad essere infetta! E se non è oggi, sarà domani, ma ricomincerai a provare dolore. Sai perché? Perché avevi paura! Avevi paura di andare dal dentista e ti sei nascosto! Hai lasciato perdere, e la radice è rimasta lì; l’hai messa a dormire con gli analgesici. Ma poi? Prima o poi l’effetto svanirà e quello che tu avevi messo a dormire, riprenderà il sopravvento con prepotenza.
Non aver paura di un “ti voglio bene” ma di non aver più tempo e modo per poterlo dire.
La volta in cui mi son sentito più stupido non è stata quando ho detto qualcosa di stupido, ma quando ho avuto paura di dire qualcosa di troppo intelligente.
E poi a volte credi che basti far finta che un problema non ci sia perché sparisca. Come un bambino che non vuole ascoltare né vedere, ti tappi le orecchie e chiudi gli occhi, sperando che quando li aprirai lui sarà sparito magicamente. O, magari, credi di poter fare un patto silenzioso, un patto in cui lui si impegna a non darti troppa noia e tu a non far troppa finta che non ci sia. E funziona davvero qualche volta, anche per mesi e anni. Ma la verità è che faresti bene a sederti, prendere un grosso respiro e parlarci. Accompagnato da chi vuoi, dove vuoi, nel modo che preferisci. Però affrontalo, sempre. Il prima possibile. Prima che ritorni e diventi impossibile riuscirci a parlare.
Inutile che scappi, fuggi da qualcosa che comunque è più veloce di te, ti raggiungerà e allora tu? Tu che farai?