Alexandre Cuissardes – Paura & Coraggio
In questo paese il piangere è la norma, il sorridere richiede coraggio, per avere voglia di ridere invece bisogna essere folli, o politici.
In questo paese il piangere è la norma, il sorridere richiede coraggio, per avere voglia di ridere invece bisogna essere folli, o politici.
Se vieni derubato non c’è un ladro in giro, c’è un derubato in più, uno che si è fatto derubare. Se vieni truffato più che un truffatore c’è un ennesimo truffato. Questa “filosofia” ci porterà un domani a dire che se c’è qualcuno che spara è perché qualcuno si è messo in condizione di farsi sparare?
Solo quando i giornali pubblicheranno non la foto di un politico che mangia con gusto un’aragosta ma la foto di un’aragosta che mangia con gusto un politico avremo la certezza che il paese si sta avviando alla normalità.
Io non mollo sai perché? Perché ho tanta voglia di risalire quel monte impervio che ha mille nomi. Lo contraddistinguono antichi nomi come: Egoismo, falsità, superbia, invidia cattiveria. Tutti nomi che hanno attraversato secoli e secoli, senza mai perdere il significato più profondo di ciò che essi rappresentano! Ecco perché non mollo! E anche se delusa, amareggiata risalgo il ruscello della vita, risalgo la china del monte; per poter dire “ce lo fatta finalmente”! Sono arrivata dove volevo arrivare, e tra mille e mille ostacoli e delusioni sono giunta alla vetta delle mie forze, fiera di aver superato tutto con la speranza nel cuore.
Per chi viene sconfitto la guerra è una brutta storia, da dimenticare. Per chi vince diventa “la storia”, da scrivere e ricordare.
A sentirli parlare, i politici, più che dire che non hanno capito il malumore del paese possiamo dire che proprio non hanno capito niente.
Chi non sa fregare si fa fregare. Chi sa fregare sa anche non farsi condannare.