Danut Gradinaru – Paura & Coraggio
Gli uomini non hanno paura di perdere; perché tutto quello che è stato perso rimarrà sempre una perdita… Loro hanno paura della conquista, perché anche la più semplice conquista può essere una grande perdita.
Gli uomini non hanno paura di perdere; perché tutto quello che è stato perso rimarrà sempre una perdita… Loro hanno paura della conquista, perché anche la più semplice conquista può essere una grande perdita.
Chi non si lascia indurre al bene con la ragione potrà esservi costretto con la paura.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
Trova sempre il coraggio di cambiare il finale.
Ma si può credere veramente ai sogni se si fa a pugni con il mondo?
Ma quando si è giovani spesso non si sa dov’è il nostro cuore. Ci spinge la paura di perdere qualcosa e anche se abbiamo tutta la vita davanti, siamo convinti che il tempo ci scorra fra le dita come sabbia. Abbiamo paura che non faremo mai quello che non facciamo subito.
Il pericolo è reale, la paura è una scelta.