Francesco Iannì – Paura & Coraggio
Non capita raramente di recitare una parte, di mascherarsi, di adottare comportamenti lontani dalla propria vera essenza per ricevere un consenso.
Non capita raramente di recitare una parte, di mascherarsi, di adottare comportamenti lontani dalla propria vera essenza per ricevere un consenso.
Dove i quesiti sono sciocchi, inutili o banali, colpevole è tanto chi domanda quanto chi risponde.
In quei periodi in cui nulla sembra andare per il verso giusto, si vive in uno stato di angoscia continuo, ci si sente come assaliti da un freddo terribile e da un enorme senso di solitudine, come dopo aver puntato tutti i soldi al numero sbagliato sul tavolo del black jack; non si desidera la morte, ma, al tempo stesso, si pensa di non voler più vivere, di dover impostare, per un po’, la propria mente in modalità offline, se solo si potesse fare.
È straordinario pensare che delle semplici lettere che si susseguono possano far scatenare una serie…
Un giorno qualcuno mi disse: “tu sei l’unica di cui non devo preoccuparmi” sei la più forte, riesci a superare ogni cosa, tu non hai bisogno del mio aiuto. Quel qualcuno ancora oggi, crede che io sia una guerriera, non si è mai accorta che dietro la mia forza c’è la paura di fallire e deluderla, dietro il mio essere dura un animo troppo fragile, dietro il mio voler combattere a tutti i costi da sola, uno straziante bisogno di aiuto.
Prima avevo paura del tuo giudizio su di me, ora ho paura del mio giudizio su di te.
Il coraggio è spesso l’effetto di una visione poco chiara del pericolo che si affronta, o dell’ignoranza totale dello stesso pericolo.