Danut Gradinaru – Paura & Coraggio
Gli uomini non hanno paura di perdere; perché tutto quello che è stato perso rimarrà sempre una perdita… Loro hanno paura della conquista, perché anche la più semplice conquista può essere una grande perdita.
Gli uomini non hanno paura di perdere; perché tutto quello che è stato perso rimarrà sempre una perdita… Loro hanno paura della conquista, perché anche la più semplice conquista può essere una grande perdita.
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Molti di noi si tengono tutto dentro, diventando involucri di dispiaceri e ferite. Non cambiano modi e atteggiamenti, non cambiano pensieri, non eliminano paura, per le realtà che li circonda. Molti di noi si accontenta di guardare la vita da un vetro appannato invece di viverla al meglio. Si accontentano di coprire invece di ricucire e guarire. Si accontentano di tornare indietro, voltare le spalle e convivere con i loro dispiaceri, insoddisfazioni, incompletezze. Ma io vi dico; che tutti possiamo rinascere e abbandonare i nostri vecchi e retrocedi pensieri, convinzioni e appropriarci di cosa vogliamo essere davvero, di cosa vogliamo davvero. Andando avanti, risanando le ferite, e apprezzando a pieno cosa la vita potrà e saprà offrirci.
Ogni mattina la voglia di provare superi la paura di sbagliare, il desiderio di conquistare superi il timore di perdere.
Ho paura! Questo mondo va a rotoli! Nel giro di una settimana nella mia città due giovani decidono di prendere a calci la loro vita: uno decide di farsi prete, un’altra, addirittura, suora di clausura. No, non ci credo. Non è possibile! C’è qualcosa che non va. Riapriamo i manicomi e chiudiamoci tutti coloro che credono all’amore. Mettiamoci dentro coloro che pensano che solo una vita spesa per l’altro ha valore. Leghiamo coloro che professano un Dio che non chiude il proprio recinto ma è pronto ad andare alla ricerca della pecorella smarrita. In isolamento coloro che nel silenzio spendono la loro vita per la giustizia e la legalità. Ho paura, anzi no, voglio essere matto anch’io. Be happy!
È molto facile dare un giudizio, più difficile affrontarlo.
Il peggior codardo è chi non osa nemmeno provare a raggiungere la felicità, per paura di doverci poi rinunciare.