M. Claudia Mancini – Paura & Coraggio
Quanto più è intensa la felicità, tanto più forte è la paura di perderla.
Quanto più è intensa la felicità, tanto più forte è la paura di perderla.
Sei la fobia che più temo dal momento che so che esisti ancora.
Chi sei? Ti domanderà un giorno, qualcuno. Tu camminerai oltre con la tua identità dove si accumulano spesso le piogge, la grandine, il fumo delle sigarette, l’odore del caffè bruciato; camminerai cercando di non affondare troppo nei sogni, per rimanere fortemente triste davanti ai tristi che gridano ai miracoli senza gustarli una buona volta, davanti all’unico uomo che sorride alla pioggia, al fango, al fumo di sigarette o quando piange non perché è solo ma solo perché non potrebbe fare tacere il cuore, dove tutti i miracoli esistono e senza fare alcun rumore.
E ora sono qui, nel braccio degli assassini del carcere di Folsom, che attendo, le mani rosse di sangue, il giorno fissato dalla macchina dello Stato, quando i suoi servitori mi porteranno in quella che chiamano tenebra, quella tenebra di cui hanno paura e da cui attingono immagini di superstizione e terrore, la stessa tenebra che li spinge, fra tremiti e lamenti, davanti agli altari delle divinità antropomorfe, generate dal medesimo orrore.
In fondo la paura è una condizione momentanea della nostra mente, più la teniamo più essa radica…a volte rimane latente altre sfocia in rabbia, altre ancora ci distrugge…
Unire l’estrema audacia all’estremo pudore è una questione di stile.
Non ho paura del tempo che passa velocemente, ma di quello che potrei sprecare inutilmente.