Oscar Wilde – Paura & Coraggio
Finora ignoravo cosa fosse il terrore: ormai lo so. È come se una mano di ghiaccio si posasse sul cuore. È come se il cuore palpitasse, fino a schiantarsi, in un vuoto abisso.
Finora ignoravo cosa fosse il terrore: ormai lo so. È come se una mano di ghiaccio si posasse sul cuore. È come se il cuore palpitasse, fino a schiantarsi, in un vuoto abisso.
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Cerco solo di andare avanti,passo dopo passo, per non rimanere inerte sull’orlo di quel precipizio buio, no, non ho più paura oramai…Tiro un gran respiro, aspettami arrivo.Apro le braccia sebbene non abbia ali abbastanza forti per volare…Chiudo gli occhi… e mi lascio cadere.
Che cos’è il corraggio se non la forza che sta dentro ai nostri sogni?
L’orrore risiede non tanto in quel che viene mostrato ma in quel che si nasconde.
Le parole non sono gioielli che si mettono nel sacco. Esistono in virtù della verità che a volte esprimono, non è impersonificata da alcuno, non salvano né maestro né allievi se non si vivono equamente. Forse è la cosa più libera e obiettiva che esista. Non si fa propria con la menzogna perché il salvatore vuole salvarsi da se stesso. Più probabile che proprio così si condanna.
Fra tutte le debolezze, la più grande è l’eccessiva paura di apparire deboli.