Klara Erzsebet Bujtor – Poesia
Potranno imprigionarci nella società, ma non si possono togliere la poesia.
Potranno imprigionarci nella società, ma non si possono togliere la poesia.
Ci sono, infatti, due categorie di poeti. I più grandi, i rari, i veri maestri, compendiano in sé l’umanità; senza preoccuparsi di sé o delle proprie passioni, annullando la loro personalità per assorbirsi in quella degli altri, essi riproducono l’Universo, il quale si riflette nelle loro opere scintillante, vario, molteplice, come un cielo specchiantensi tutt’intero nel mare, con tutte le sue stelle e tutto il suo azzurro. Ce ne sono altri a cui basta gridare per essere armoniosi, piangere per commuovere, parlare di sé per durare eterni. Forse, facendo altrimenti, non si sarebbero potuti spingere più lontano, ma, in mancanza dell’ampiezza, hanno l’ardore e l’estro, tanto che se fossero nati con un altro temperamento, non avrebbero forse avuto nessun genio.
I ricordi racchiusi nella mente e nel cuore. Sono attimi fuggenti vissuti intensamente, volentieri ricordo quelli più belli, per averne la forza di continuare il mio cammino… i ricordi tristi, ogni volta che tornano nella mente, riempono gli occhi con lacrime amare, nell’immensa solitudine.
Tra chi poeta e chi commenta c’è di mezzo una tormenta.
Le rughe sono segni del tempo, lievi se la vita è clemente, e profonde dalle sofferenze, è la nostra biografia incisa sul volto.
Un gentil sorriso è il volto dell’amicizia.
La Poesia scuote la mente, muove il cuore ma commuove l’anima!