Giorgio Napolitano – Politica
Basta con i politici che hanno smania di TV.
Basta con i politici che hanno smania di TV.
Oggi il linguaggio politico italiano si è molto complicato, tecnicizzato, intellettualizzato, e credo che tenda a saldarsi in un arco che comprende cattolici e marxisti più a non dire che a dire il linguaggio “obiettivo” del telegiornale, quando riassume i discorsi dei leaders politici: tutti ridotti a minime variazioni della stessa combinazione di termini anodini, incolori e insapori. Insomma, il vocabolo semanticamente più povero viene sempre preferito a quello semanticamente più pregnante.
In molti vanno alle aste giudiziarie per comprare bene, in qualche caso però si acquista il frutto di un errore giudiziario, di una truffa ad un innocente, di un fallimento provocato da altri, in quel caso col prezzo pagato siamo certi di aver acquistato anche le maledizioni delle vittime.
I politici discutono molto del passato perché l’unico futuro che hanno a cuore è il loro.
Nelle discussioni sul sistema capitalistico, coloro che sostengono la necessità di distribuire la ricchezza dimenticano l’importanza di crearla.
Quando cominceremo a vedere in politica avvocati che si sono rifiutati di difendere personaggi indifendibili forse potremo cominciare anche a credere che il loro impegno sia per il bene del paese, fino ad allora penseremo che è soltanto l’ennesima presa per il culo. Quando vedremo magistrati fare bene il loro lavoro, giudicare con saggezza e velocemente e non stare fissi sui blocchi di partenza per andare a fare compagnia agli avvocati, forse allora ci passerà quella grande voglia di fare, e farci, giustizia da soli.
Qualunque sia la politica economica, qualunque sia il governo, qualunque sia la congiuntura internazionale, a pagare di più è sempre chi ha di meno.