Ludwing Börne – Politica
I governi sono le vele, il popolo è il vento, lo Stato è l’imbarcazione, il tempo è il mare.
I governi sono le vele, il popolo è il vento, lo Stato è l’imbarcazione, il tempo è il mare.
Ho l’impressione che la cultura sia diventata come la costituzione e la legge, ognuno la interpreta a modo suo e secondo l’opportunità. Questo fa si che ci siano molte persone che da “scemi del villaggio” siano diventate “scemi in politica”, e purtroppo sono in molti ad ascoltarli.
Nulla è più ingannevole del voto! Nel suo “democratico” gesto si cela una disastrosa dittatura del potere: di “pochi privilegiati”, a danno di molti!
Non basta parlare per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia, è fare in modo che un giudice, finalmente un vero giudice, possa emettere il suo verdetto.
La giustizia è soltanto viva preoccupazione di venir privati dei propri beni; da ciò deriva la considerazione e il rispetto per gli interessi del prossimo, la cura scrupolosa di non recargli alcun danno. Senza questo timore, che lo trattiene entro i confini dei beni che gli sono toccati per nascita o per fortuna, l’uomo farebbe continue scorribande nei beni altrui.
Ormai politici escono allo scoperto, vanno in ordine sparso verso i loro interessi, intanto il paese è sperso, scomparso, e cosparso di melma.
Non abbiamo bisogno di buoni politici, ma di buoni cittadini.