Edward Estlin (E. E.) Cummings – Progresso
Niente retrocede come il progresso.
Niente retrocede come il progresso.
Non lasciare che il progresso si imponga come ragione di vita.
Le idee più chiare e precise sono le più pericolose, perchè non si osa più cambiarle.
Nella società che, illusoriamente, tende al raggiungimento della perfezione, in cui l’uomo, incapace di confrontarsi con il senso del limite, deve vincere sempre e a qualsiasi costo, la debolezza è vista non come una condizione normale e mutabile, bensì come una colpa. Ma la forza stessa che ignora di poter venir meno, a un certo punto, non è forse un ostacolo ancor maggiore della debolezza primaria?
Se fai del male alle forme di vita inverti il processo di ringiovanimento.
Non si potrà pensare al progresso fino a quando ci sarà ancora una bocca da sfamare, un maledetto ritardo del treno dovuto a due dita di neve, gente che vive nei container dopo quindici anni da una catastrofe: è come costruire palazzi di vetro su montagne letame.
La produzione non fa altro che riempire un vuoto che essa stessa ha creato.