Stefano Gentilini – Religione
Credi veramente di avere fede oppure è attraverso le lacrime, che gli occhi vedono meglio Dio?
Credi veramente di avere fede oppure è attraverso le lacrime, che gli occhi vedono meglio Dio?
Io ho fede nelle parole che Dio ha scritto per noi, e non delle parole che gli uomini hanno scritto di Dio!
Quando vogliamo credere a qualcosa che non riusciamo a toccare o a vedere, quando vogliamo compiere un’azione, riconducibile, a un fatto, che non è ancora accaduto, ma che potrebbe accadere, dobbiamo fare un atto di fede, un: “c’è, ma non si vede”, come accade in un trucco di magia. La maggior parte delle persone pensa, che l’atto di fede, implichi religiosità, io penso, che l’atto di fede, sia semplicemente magia.
Non aver mai paura di perdere sostanza e la tua superflua identità. Saluta per sempre la tua ombra, liberatene, non appartenere e non possedere più di quello che puoi dare. Più cose hai, più cose hai da perdere.
Molti italiani, pur modestamente credenti, ritengono il cattolicesimo un patrimonio nazionale irrinunciabile: La Chiesa, da parte sua ha assorbito virtù e vizi degli italiani, in un condizionamento reciproco che ha fatto della religione una caratteristica subculturale, più che un’adesione di fede.
Quando i limiti sono trascesi viene a mancare il riferimento all’esperienza possibile, così l’uomo cade nelle “inevitabili illusioni della ragione umana”.
Dio è l’architetto della tua vita, tu sei il costruttore!