Paolo Libert – Religione
Chi crede nell’esistenza ciclica non ha paura della morte, anzi è un’opportunità di crescita.
Chi crede nell’esistenza ciclica non ha paura della morte, anzi è un’opportunità di crescita.
Il velo, certo, non è il costume nazionale delle egiziane né tanto meno un segno fondante dell’identità araba. Eppure negli ultmi tempi si è impregnato di una carica identitaria che va oltre l’adesione fideistica all’islam, travalica i confini della religione e si getta anima e corpo nell’appartenenza a un popolo, a una regione, a un destino.
Morire per le proprie convinzioni teologiche è l’uso peggiore che si possa fare della vita.
Donaci, o Signore di conoscere le vie della pace.
Un barbaglio anche lontano eco di carezze, tepore di promesse. Almeno una stella, Padre il riflesso di un tuo sorriso!
Per qualunque cosa un uomo preghi, egli prega per un miracolo. Ogni preghiera si riduce a questo: “Dio onnipotente, fai che due per due non faccia quattro.”
L’unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale.