F. Cucurachi – Religione
Le regole religiose sono come gli elastici. Ogni credente se le accomoda come meglio gli aggrada.
Le regole religiose sono come gli elastici. Ogni credente se le accomoda come meglio gli aggrada.
Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo.
Il numero ricorrente nella religione è il 3. Ma anche nella vita dell’uomo: se compri confezioni di birre sono da 3, da 6, da 9, da 12, da 15, da 18 e da 24! Dio vuole farci campare 100 anni… siamo noi che non lo vogliamo.
Se Padre, Figlio e spirito santo, sono la stessa persona, questo vuol dire che il mondo per nove mesi e stato senza Dio e che per altri ventinove anni Dio e stato sottomesso a due persone imperfette.
Scienza e religione non sono in contraddizione. La scienza stessa sostiene l’esistenza di Dio poiché nell’universo e nella natura di un ambiente esistono delle leggi e se ci sono leggi ci deve essere almeno un legislatore.
Ciò che i puritani hanno dato al mondo non erano pensieri, ma azioni.
La preghiera non è altro che l’unione con Dio.Quando qualcuno ha il cuore puro e unito a Dio, è preso da una certa soavità e dolcezza che inebria, è purificato da una luce che si diffonde attorno a lui misteriosamente.