Nicola Aghilar – Ricchezza & Povertà
Con la lira eravamo poveri ma belli… con l’euro siamo belli ma poveri.
Con la lira eravamo poveri ma belli… con l’euro siamo belli ma poveri.
La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna. Non può essere interrogata: regna per diritto divino.
I soldi fanno grandi gli uomini ma ricorda che la salute non si può comprare.
In una società dove impera il libero mercato, dove chi è ricco ha la libertà di diventare sempre più ricco e chi è povero ha la libertà di diventare sempre più povero, non vedo perché non debba essere legittimo che uno possa avere la libertà di suicidarsi e la libertà, prima di commettere il fatale gesto, di ammazzare anche qualcun’altro.
Per ridistribuire la ricchezza ogni furto dovrebbe essere accompagnato da un omicidio.
Ogni uomo ambizioso deve lottare contro il suo secolo con le proprie armi. Ciò che questo secolo adora è la ricchezza. Il Dio di questo secolo è la ricchezza.
Il volontariato dei poveri agevola l’arricchimento dei ricchi.