Oscar Wilde – Ricchezza & Povertà
Chi, sentendosi amato, è povero? Oh, nessuno.
Chi, sentendosi amato, è povero? Oh, nessuno.
Gli uomini e le nazioni che hanno molto denaro, prima riducono in miseria i loro avversari e poi iniziano a fare un’ipocrita e sdegnosa beneficenza, e la sorte è talmente perversa che consente loro di essere anche ben voluti.
La ricchezza rende l’uomo prodigo, la povertà lo rende generoso.
Che i soldi non comprino l’educazione lo si intuisce dal fatto che ai ricchi non interessa averne una.
A noi piace pensar bene degli altri solo perchè li temiamo. La base dell’ottimismo è semplicemente il terrore. Crediamo di essere generosi perchè ammettiamo nei nostri simili quelle virtù che ci fanno comodo.
Chi vuol esser lieto sia, del doman non c’è certezza. Così recitava Lorenzo de Medici, da buon banchiere infatti sapeva bene che chi risparmia per una vita può vedere i suoi soldi andare in fumo in un sol giorno.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie. Fortunatamente in Inghilterra, in ogni caso, il pensiero non si afferma. Il fisico splendido del nostro popolo è interamente dovuto alla stupidità nazionale.