Anna Maria D’Alò – Ricordi
La vita va vissuta e non fermata nelle stazioni dei ricordi.
La vita va vissuta e non fermata nelle stazioni dei ricordi.
Quando esiste la sintonia delle menti che collimano esplorando mondi in cui coincide l’idea, la genialità, è come toccare l’apice di due corpi che s’avvinghiano e si fondono nell’amplesso d’amore.
C’è qualcosa che urla dentro di noi, spinge per uscire e noi, purtroppo cerchiamo di tenerla dentro. Il passato.
La vita è un circo dove gli equilibristi sono sempre sospesi sul filo di corda nel vuoto, i giocolieri hanno la maschera sulle lacrime, gli animali imitano le persone e le persone imitano le bestie in modo singolare da non comprendere chi sia l’imitatore.
Non c’è niente nel mio passato che mi faccia ricordare una cosa con il desiderio inutile di avere di nuovo quella cosa. Non sono mai stato altro che un residuo e un simulacro di me stesso. Il mio passato è ciò che non sono riuscito ad essere.
L’autostima è il primo atto d’amore verso se stessi, perché nella pienezza del proprio essere si colmano anche le carenze che gli altri vedono in te.
Quando l’amore è falsissimo: “sei bellissima, sei carissima, ti amo tantissimo, mi piaci moltissimo” e poi basta un frainteso piccolissimo che si butta tutto nel cesso da farti stare malissimo, ma poi t’accorgi che senza quella farsa stai benissimo.