Gianni Errera – Ricordi
La notte so cose che il giorno dimentico.
La notte so cose che il giorno dimentico.
Cade sull’anima un’altra goccia di malinconia che fugge dal cuore e bruciandolo fumano i ricordi di te.
Ogni volta mi ritrovo qui a fare i conti con il silenzio. E nella luce della luna ascolto il suono del cuore che bussa alla porta dei ricordi.
Le persone non dimenticano nulla, né il bene né il male. Non dimenticano le carezze né i graffi. Non dimenticano le cose importanti, ma se dimenticano qualcosa, è solo perché non valeva la pena di ricordare o noi non valevamo neppure “un ricordo”.
Quando ti senti sola, apri la stanza dei ricordi, spolvera un po’ le emozioni che ci trovi dentro e sogna.
Dal ricordo si impara a rinascere, ma è guardando il presente che si vive.
La casa dei ricordi ha un indirizzo preciso, una targhetta con il suo nome, e il sapore del passato.