Dante Alighieri – Ricordi
Niente dà più dolore che il ricordare i momenti felici nell’infelicità.
Niente dà più dolore che il ricordare i momenti felici nell’infelicità.
Ho tante spine piantate nell’animo, le più grandi son riuscito a toglierle, altre mi si sono spezzate dentro, ma sono sotto lo sguardo vigile del tempo. Le peggiori sono le più sottili, quasi impercettibili, che ondeggiano a ogni respiro, ti trafiggono le carni a ogni carezza, visibili solo in controluce, al bagliore di un ricordo.
Riempi le tasche di sogni, di speranze, di polvere di stelle e “semi di arcobaleni” da tirare fuori nei tempi bui, pieni di nulla.
Vorrei essere come i ricordi, non essere mai dimenticata e vivere constantemente tra i pensieri della gente, perché i ricordi non invecchiano e quelli più belli riescono sempre a darti un sorriso ance da consumati.
Non vi è nulla di più triste che svegliarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere un bambino.
Il tempo è l’unico limite imposto ai propri sogni.
O ricordo, ricordo: che cosa vuoi da me?