Fabio Luciano – Ricordi
Si capisce di essere soli, soltanto guardando gli altri.
Si capisce di essere soli, soltanto guardando gli altri.
Quando il passato torna alla mente non è quasi mai un bel momento, ricordi i momenti belli e la malinconia prende il sopravvento, ricordi ciò che ti ha fatto male e la tristezza arriva a massacrarti, i ricordi sono ciò che siamo stati ed è giusto tenerli stretti ma devono occupare solo una minima parte del nostro tempo per evitare di vivere con addosso solo malinconia e tristezza.
Vorrei solo che per un attimo riuscissi a sentire il mio dolore… fermati e ricordati ciò che eravamo e che avremmo potuto essere.
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
Quello che succede è che arriva un sogno più grande e potente che abbaglia i ricordi e ci sembra che il passato conti meno di prima. Ma sta lì, come sospeso, altrove, in un’altra dimensione, un altro tempo. Un altra me. Come se il passato fosse tornato presente, ma diverso, più duro, più intenso, mischiato a qualcosa che fa male.
I ricordi sono quelle emozioni che restano al tempo.
Mi sono persa nei sogni, vivo di ricordi.