Michele Sannino – Ricordi
Quanti ricordi custodiscono i confini. Quanto di noi riponiamo in un confine.
Quanti ricordi custodiscono i confini. Quanto di noi riponiamo in un confine.
La mente gli si era rivoltata contro, e non poteva confidare nel pensiero razionale per disperdere il panico. La sua unica risorsa, quindi, era affidarsi all’antica saggezza animale della carne, che gli diceva di muoversi. Se avesse corso veloce e abbastanza a lungo, forse sarebbe riuscito ad aggrapparsi al momento presente. Forse l’oscillazione delle braccia, l’impatto dei piedi sul terreno, il sudore freddo che gli colava dalle ascelle e una miriade di altre sensazioni fisiche lo avrebbero costretto a dimenticare. Forse.
Siamo tutti leoni, poi di fronte a un bacio diventiamo come agnelli.
Vorrei donarti tutto: testa, cuore, corpo, anima ed essenza. Vorrei che mi donassi non una vaga somiglianza dell’amore, ma l’essenza. Della stessa.
Cumuli di cenere su un amore mai appagato. Fiumi di lacrime a solcarne il ricordo.
Ogni giorno provo a fare il pieno di nuovi ricordi.
Le persone ti ricorderanno non per le cose hai detto, non per le cose materiali che hai dimostrato, non per le tue idee, ma per la bontà e sensibilità che hanno saputo vedere in te. Lascerai una scia di ricordi bellissimi in questa realtà a volte grigiastra altre volte piena di colori luminosi che fanno trasparire le cose più belle che ci sono dentro. Le persone che si ricorderanno di te saranno quelle che avranno un grande cuore capace di leggere la bellezza che dimora nella tua anima.