Stefano Alesi – Scienza e tecnologia
L’astrologia ha matematicamente comprovato che fra cinque milioni di anni il sole brucerà la terra, quel giorno si spaventerà anche chi tutta la vita non ha temuto niente e nessuno.
L’astrologia ha matematicamente comprovato che fra cinque milioni di anni il sole brucerà la terra, quel giorno si spaventerà anche chi tutta la vita non ha temuto niente e nessuno.
Ed ora Dio sta macellando e stuprando l’intera creazione per nutrire e salvare sua moglie, Sophia. Direi che lo ha perso per sempre il diritto e la sua autorità sulla creazione. La verità, che non tollera, secondo una legge fisica immutabile, nessuna modifica strutturale, gli restituirà quello che ha fatto. Spero però, che anche un danno atomico così vasto e profondo non sia veramente irreparabile.
La cosa triste, a proposito dell’intelligenza artificiale, è che le manca l’artificio e quindi l’intelligenza.
Uno scienziato degno di tal nome, e specialmente un matematico, sperimenta nel suo lavoro la stessa sensazione di un artista; il suo piacere è della stessa intensità e natura.
La tecnologia non è la conoscenza profonda della natura ma la relazione fra la natura e l’uomo.
Riporre fiducia nella scienza significa credere che esista una “reale salvezza” anche quando si precipita vorticosamente nel folle, misterioso baratro dell’impossibile.
La qualità di una conoscenza, cioè quanto essa si avvicina al vero, assume importanza proprio se è prossima all’esatta descrizione della realtà e legge che osserva. Per la legge, più è esatta e più l’importanza è assoluta. Per altri che non sono la legge, l’importanza è relativa alla loro conoscenza.