Thomas (Alva) Edison – Scienza e tecnologia
Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato, scartato è un altro passo avanti.
Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato, scartato è un altro passo avanti.
Quando un luminare appare spesso nei programmi televisivi, la sua figura sbiadisce e scolora per alcuni, preoccupati di trovare delle falle nelle linee base del suo pensiero, mentre altri, soffocata qualsiasi spinta critica, scelgono una perpetua celebrazione.
Forse la perplessità è l’unica reazione emotiva ammessa dalla comunità scientifica.
L’umanità si prende troppo sul serio e specialmente si sopravvaluta. Il vero valore, si vedrebbe nel confronto, speriamo pacifico, con le altre civiltà che popolano l’immenso universo. Se si calcola che per l’attraversamento di tutte le galassie, alla velocità della luce, si impiegherebbero venti anni, è quindi probabile che alcune migliaia di altre civiltà esistano nell’immensità dell’universo. Molti avvistamenti e molte storie riguardano il mondo alieno. Sembra che alcune delle tecnologie più avanzate, cadute in nostro possesso, siano di origine aliena. Tecnologie che erano a bordo di astronavi extraterrestri che avevano subito delle avarie e quindi incapaci di far ritorno negli spazi interstellari. Se non fosse per i segreti militari, la folta schiera di impostori e visionari, verremmo a conoscenza di alcune interessanti verità sul mondo alieno.
Da quando l’uomo ha scoperto i treni, non sa più cosa siano i binari morti.
La tecnologia che oggi abbiamo è quella di anni fa, ci danno in pasto piccoli bocconcini alla volta per smaltire pian piano e in maniera remunerativa la vera tecnologia in possesso di quei potenti che governano il commercio… e la nostra vita.
La tecnologia non è la conoscenza profonda della natura ma la relazione fra la natura e l’uomo.