Paolo Mantegazza – Scienza e tecnologia
Vivere è di tutti, viver bene di Pochi; viver con scienza e conoscenza di pochissimi.
Vivere è di tutti, viver bene di Pochi; viver con scienza e conoscenza di pochissimi.
Alla domanda che si può formulare: “Che cosa è il nostro universo?”. Si potrebbe rispondere forse: “Una molecola di una materia infinita?”. Potrebbero esserci i presupposti?
Fuoco, ruota, la tecnologia del passato.Televisione, computer la tecnologia del presente.La tecnologia del futuro quale sarà? Non oso immaginare.Il mondo gira troppo veloce e si ritrova a risolvere tutti i perché di questa terra.
Si può misurare l’importanza di un lavoro scientifico in base al numero di pubblicazioni precedenti, reso superfluo da esso.
Il vecchio ideale scientifico dell’episteme – della conoscenza assolutamente certa, dimostrabile – si è rivelato un idolo.
La verità è che, di fatto, l’homo sapiens non ha la più pallida idea neanche di come funzioni il suo stesso cervello, prima ancora di come funzioni la realtà che lo circonda.
La rete è la salvezza dell’umanità, o almeno è lo strumento principe per provare a salvarci, senza saremmo già “andati”. Mi fanno sorridere le persone che non vogliono usare la rete o Facebook ed altri Social Network per avere maggiore privacy. È ridicolo. Siamo tracciati ogni secondo della nostra vita e lo facciamo pagando bollette, usando conti in banca e carte di credito, possedendo un’auto, facendo la spesa, avendo un lavoro. Chi di dovere sa dove siamo ogni secondo della nostra vita, sa cosa mangiamo, cosa leggiamo, cosa guardiamo, come ci vestiamo, cosa ci piace o non ci piace, se siamo onesti o truffatori, sa chi amiamo o odiamo e se stiamo in salute oppure siamo ammalati e ha strumenti tali da anticiparci, arriva a conoscere il nostro passo prima chi lo si faccia e quindi? Ma quale pericolo volete che sia Facebook, non rivelate niente di nuovo in più di ciò che già si sa!Dal primo possiamo anche provare a scappare, dal secondo no!