Marika Solfatti – Silenzio
Quando finalmente capirai chi sono, non potrai che rassegnarti al silenzio.
Quando finalmente capirai chi sono, non potrai che rassegnarti al silenzio.
Ci sono due tipi di fraintendimenti: quelli che non capiscono le parole, e quelli che interpretano il silenzio.
Stare soli con se stessi è un enorme dramma, se si è persone noiose.
Il silenzio ha occhi per guardare nel buio senza far rumore.
È quel silenzio che mi uccide. Ma tu credimi quando, mentendo, ti dico :”è tutto ok”.
Il silenzio non è la soluzione.Ma può essere una risposta.
Il silenzio è spesso una condanna: quando tra te e gli altri si frappone un muro di gomma fatto di odi antichi, di invidie tenaci e immotivate. Tu vorresti farti capire, spiegarti, ma per gli altri non hai semplicemente diritto di replica. Neanche i cani si trattano così. O forse giusto i cani, a cui spesso ti paragonano. E quando non c’è comunicazione è facile sbagliare, incancrenirsi negli errori: tanto nessuno ti correggerà, ti dirà la sua. Almeno non apertamente.