Adolfo Coppola – Silenzio
Quando il silenzio prese posto alle parole, perenne fu dolor al cuor, nulla potè fermar pensiero mio, poiché mente mia dimenticar di te nulla volle.
Quando il silenzio prese posto alle parole, perenne fu dolor al cuor, nulla potè fermar pensiero mio, poiché mente mia dimenticar di te nulla volle.
Quando alle parole d’amore mancano i fatti, è come bere un bicchiere d’acqua vuoto.
Non interrompere mai la pazienza altrui, potresti sprofondare nel silenzio.
Si dovrebbe istituire la giornata del silenzio. Il silenzio quello vero. Per un santo giorno tutti zitti. Nessun “ciao”, “buongiorno” o “buonasera”. Nessuna parola di cortesia, nessun insulto, nessuna telefonata per strada, o tra le corsie di un supermercato, nessuno spreco di fiato. Cosi se proprio ci teniamo a dimostrare qualcosa, siamo costretti ad agire, a prendere carta e penna e scrivere, a salire in auto e presentarci di persona, a suonare un campanello con un sorriso, con il broncio, o quel che ci pare. Non ci sarà il bisogno di parlare. Per un solo giorno, forse, non daremmo per scontato il valore delle parole.
Se tu sapessi cosa c’è dietro ogni mio sorriso e dentro il mio cuore, capiresti il perché dei miei silenzi.
La vita è una storia fantastica, non sprecatela, vivetela, perché nessuno ve la rimborserà.
Il mio silenzio in certe situazioni è maledettamente “diabolico”.