José Saramago – Sogno
Oltre alla conversazione delle donne, sono i sogni che trattengono il mondo nella sua orbita.
Oltre alla conversazione delle donne, sono i sogni che trattengono il mondo nella sua orbita.
Sogni. Quelli di notte son spine. Quelli che ho son steli. Quelli che realizzo son rose.
Dicci com’è un albero affinché non dubitiamo che qualcosa nel mondo, fuori da queste mura, continui a combattere contro l’infamia, contro la menzogna, contro la stolta crudeltà dei nemici della vita, dicci com’è e dov’è la giustizia, perché le strappiamo la benda dagli occhi affinché veda, finalmente, a chi, di fatto, è servita, chiunque egli sia; ma non ci dicano com’è la dignità perché lo sappiamo già, perché, perfino quando sembrava non fosse che una parola, noi comprendevamo che si trattava della pura essenza della libertà, nel suo senso più profondo, quello che ci permette di dire, contro l’evidenza stessa dei fatti, che eravamo prigionieri, eppure eravamo liberi.
Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni.
E solo quando non abbiamo più sogni da raccontare che possiamo definirci morti.
Se realizzerai il tuo sogno capirai cos’è la vera felicità.
Ne il mio piccolo grande sogno c’è ancora posto per la fantasia, c’è spazio per l’allegria, ci sono cose che porto dentro e dentro resteranno. Ma una cosa la voglio dire: “amo la vita e l’amo da morire”