Dante Castellani – Solidarietà
L’uomo veramente grande, è colui che è incapace di distinguere le cose grandi da quelle piccole.
L’uomo veramente grande, è colui che è incapace di distinguere le cose grandi da quelle piccole.
Due conchiglie, due farfalle, due croci, ed io coltivo il mio conflitto di ricordi. Le vertigini che il mare della vita aiuta a cancellare, oscillano, dondolandomi di quiete. Esiste nella memoria un ricordo di dolcezza dove noi dolcemente siamo prigionieri, le braccia della mamma.
Namastè, a chi di ogni giorno fa il suo giorno, speciale.Namastè alle donne, che nostro malgrado, sono la parte più bella di questa umanità.Namastè, a chi non guarda al colore della pelle, ma vede negli altri molteplici universi per infinite opportunità.Namastè, a chi non ci vuole stare e ha deciso di lottare, proprio mentre tutti se la danno a gambe.Namastè, per chi ha il coraggio di dire sempre e comunque la verità, perché chi dice il vero è una persona giusta.Namastè, a mani unite, col capo chino, a chi va in fondo alle cose, perché non sempre ciò che si vede, è.Namastè, per chi ha capito tutto di me e anche per chi non ha capito nulla, ma si sforza di comprendere e nonostante tutto, rimane a farmi compagnia.
Ridere, è la sensazione che più mi soddisfa il pensiero, quando penso alla vita.
Adoro sentire spiegazioni forbite, eleganti e precise, adoro sentire le spiegazioni fino all’ultimo e poi lasciare la discussione inserendo data, luogo e motivazione storica. Adoro passare per ignorante. E poi ridicolizzare maestri, educatori, professori e “anestesisti”. Porto addosso la polvere dell’asfalto e, ogni giorno, incontro un disoccupato, un operaio, un pregiudicato o un poveraccio da vendicare.
L’amore è una passerella in legno traballante, un passaggio obbligato verso l’infinito.
Una mano tesa, nel vuoto del bisogno, può arrivare a toccare l’anima.