William Shakespeare – Sogno
Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e considerarmi un monarca d’infiniti spazi, se non facessi brutti sogni.
Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e considerarmi un monarca d’infiniti spazi, se non facessi brutti sogni.
Avevi bisogno di un sogno. Ti ho regalato il mio più bello. Sognalo. Non svegliarti. Continui a sognarlo. Lasci a me la delusione. Dell’alba senza sole.
Fabbrica troppo in basso chi fabbrica al di sotto delle stelle.
Sogno una morte da rockstar… Negli ultimi istanti della mia vita… Vorrei essere seduto in poltrona, con in mano una Marlboro Rossa e nell’altra, una bottiglia quasi vuota di Jack Daniel’s.In sottofondo, a creare atmosfera… Musica Rock & Metal, mentre una ragazza nuda, giace fra le mie gambe e “gioca col mio serpente”… Cazzo, sarebbe davvero una morte molto rock!
I sogni sono gratis fino a quando non decidi di realizzarli. Allora li hanno un prezzo e spesso altissimo fatto di rinunce, di lotte, di delusioni, di cadute. Un prezzo composto da energie e anche lacrime.
Tutto ciò che vive deve morire, passando dalla natura all’eternità.
Io sogno e so sognare, ma la differenza è che non condivido i miei sogni; li custodisco segretamente. Il condividere è un livello altro, secondo me si condivide la realtà, non il sogno, il sogno è del sonno, è un fatto privato!