Patrizia Luzi – Stati d’Animo
Mentre ascolto una canzone, a volte rivivo inevitabilmente il ricordo a lei associato, la mente vola, mi emoziono ancora e in quel momento so perfettamente dove mi trovo.
Mentre ascolto una canzone, a volte rivivo inevitabilmente il ricordo a lei associato, la mente vola, mi emoziono ancora e in quel momento so perfettamente dove mi trovo.
Stare male di chi se ne frega di me? Col cavolo! Piangere per chi mi lascia qua per divertirsi e se ne frega di come sto? Fossi matta/o! Rincorrere chi non ha voglia di farsi prendere? Manco se mi pagano! Cercare chi non ha tempo per farsi sentire? Nemmeno a parlarne! Insensibili? No solo buoni che hanno smesso di essere fessi!
Certe donne marcano il loro territorio come fanno i cani, per far capire che quella persona è proprietà privata, ma l’uomo è cacciatore e non si fa tenere al guinzaglio da nessuna, a meno che non lo voglia, perciò per me è tutta fatica sprecata, fatevene una ragione sarà lui a scegliere chi desidera veramente.
La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza.
Finché dura il pentimento, dura la colpa.
Quando si dice che la musica è vita è verissimo, io non potrei mai vivere senza. A me fa passare la malinconia, rende ancor più allegri i momenti di follia, mi fa tanta compagnia e fa tornare l’armonia.
In questa vita affianco a me non voglio persone deboli, finirei per diventare debole anch’io.