Giuliana Zarantonello – Stati d’Animo
Succede che mi guardo allo specchio e divento immagine.
Succede che mi guardo allo specchio e divento immagine.
Non temo niente, non temo nessuno. Fiera di come sono e di chi sono. Di essere coerente sempre con me stessa e con quello che faccio, a differenza di molti che ogni cinque minuti cambiano versione delle cose.
La mia infelicità era quella di una persona che non sapeva dire di no.
Cosa significa per te vivere? Mangiare senza paura di ingrassare. Avere accanto la persona che si ama. Sdraiarsi sul prato senza pensare che il terreno sottostante è inquinato. Guardarsi allo specchio e piacersi. Fidarsi senza aspettarsi di esser traditi. Mettere al mondo un figlio senza preoccuparsi di un mondo che lo distruggerà.
Il sesso è come una lacrima scesa dall’occhio sbagliato: tocca la pelle ma non arriva al cuore.
Ho acuti silenzi. Crome che sillabano e ritmano. Pentagrammi senza nessuna chiave, ché tutto è chiuso a doppia mandata. Nessun sol. Pioggia copiosa.
“Sei giovane.” Nella sua voce c’erano rabbia e angoscia. “Non dimenticarlo mai. Non dimenticare la carneficina voluta qui, oggi, dallo zar.” Grigorij aveva annuito. “Non lo dimenticherò.”