Rossana Virò – Stati d’Animo
Siamo noi il giudice di noi stessi, perché ci conosciamo perfettamente.
Siamo noi il giudice di noi stessi, perché ci conosciamo perfettamente.
21 marzo. La primavera è un bivacco. Ceneri dell’inverno che volteggiano nell’aria, ossa spolpate dai compiti in classe e vecchi vestiti dimenticati nell’armadio.
In ogni gioia c’è questo di splendido, che arriva immeritata e che non si può mai comperare.
Se esser folli significa trafugare di tutto ciò che è vita, allora sì, voglio esser folle!
E sapete cosa fa schifo? Vedere chi riesce a capire la matematica, latino e greco ed aver anche voti altissimi. Mentre con le persone non ne sono capaci. Ti guardano negli occhi e non li sanno leggere. Non ti sanno leggere.
È un’indecenza vedere quanto i sentimenti spesso vengano sminuiti, come sono indecenti le persone che mascherano l’affetto con l’amore, che spesso non è nemmeno affetto, è indecente quanto si sperperino le parole. Io dico: Non provi nulla? Taci allora! Perché poi la gente ci crede e ci spera nelle tue promesse!
Anche se odio esserlo sai perché sono triste? Sono triste perché è molto meglio esserlo costantemente che perdere la felicità. Essa è fugace, una volta persa accuserei il colpo dieci volte più forte.