Vera Santoro – Stati d’Animo
Se le cicatrici che porto sono medaglie, a buon diritto potete chiamarmi generale!
Se le cicatrici che porto sono medaglie, a buon diritto potete chiamarmi generale!
Sono così spesso nervoso che quando mi capita di non esserlo mi innervosisco.
È un mondo di abbandoni e poche tenerezze. E così capita, che buttiamo via le cose, gli animali, e fatto peggiore: le persone. Il sentimento affettivo verso qualcuno, verso qualcosa, non esiste più. Siamo aggrappati alla frase: “c’è di meglio in giro”, aggravante e scusante per ogni forma di abbandono. E cerchiamo, cerchiamo, come gatti che tentano di mordersi la coda. Non ci sono ambizioni, ma solo ossessioni. Che film dell’orrore. Se questa è la trama, tanto vale andare avanti a dormire.
Sento di dovergli qualcosa, e io odio essere in debito con la gente.
Crediamo sempre di conoscere le persone che ci sono accanto fin quando scopriamo di non conoscerle.
Dicono che il tempo è la migliore medicina, sana tutte le ferite. Per rimarginare questa mia ferita ci vorrà molto tempo ancora, tante e tante volte sanguinerà, lasciandomi pesta e dolorante, con il cuore colmo di malinconia, con la mente piena di ricordi. Con il passare del tempo, il dolore andrà via via scemando, si addolcirà lasciando il posto alla dolcezza delle emozioni.
Le parole son donne, son donne coi tacchi e possono far male se ti ballano sull’animo.