Sergio Rimondot – Stati d’Animo
Aspettando sto cazzo di treno che non passa mai, mi sono chiesto: non è che ho sbagliato stazione?
Aspettando sto cazzo di treno che non passa mai, mi sono chiesto: non è che ho sbagliato stazione?
Non mi piacciono le persone fragili. Come vetro si spaccano, e i frammenti tagliano.
Oggi no! Oggi non ci sto, con questa vita, non ci sto con me stessa. Non sopporto quella prepotenza del vivere d’oggi! Sono impotente al dover continuamente dimostrare sempre e a chiunque il mio valore, le mie capacità! Non desidero dimostrare ma solo essere! Desidero vivere nella pace interiore! Al mondo grido “Lasciatemi essere come sono, lasciatemi al mio profondo!” Ho vissuto nella più grave sofferenza, nei sogni infranti, di amori mancati e di abbandoni. Ora vivo per me e sogno ad occhi aperti un mondo migliore: altruista, generoso dove la fiducia è un valore immenso e il dialogo è crescita, e dove il cuore ed i sentimenti vincono sempre
Sono un genitore dalla parte sbagliata, sono una madre dalla parte sbagliata, sono una figlia sbagliata.Vestito inadatto io, scrittore dalle dita intrecciate. Oggi è così.
Odio quando le persone chiedono cosa si vuole fare o cosa si vuole essere. Non sono una cosa, non voglio limitarmi a essere una cosa. Voglio essere tutto. Voglio tutto.
Ti cerco fuori di me ma non ci sei, ti sento dentro di me.
L’invincibilità di un pensiero e la sua robustezza, dipendono fortemente dalla velocità di balzo nelle mente e la successiva pianificazione comprendendone la sua pazzia.